Il convegno sugli effetti del Trade & Cooperation Agreement Ue-Regno Unito (Brexit) sulle supply chain e sui trasporti  tenuto il 25 febbraio ed è stato organizzaro da Assologistica Cultura e Formazione, ANRA, Federchimica e RP Legal & Tax. Sebbene sia stata scongiurata – quantomeno per ora – l’introduzione di dazi e tariffe aggiuntive, d’ora in avanti ogniqualvolta che le merci dovranno varcare il confine Unione Europea - Regno Unito gli operatori commerciali andranno incontro a nuovi obblighi doganali e saranno, pertanto, tenuti a completare documenti e dichiarazioni ulteriori. 

 

Ciò potrebbe determinare un incremento delle tempistiche di consegna, da tenere in debita considerazione con riguardo alla distribuzione di beni che, per loro natura, sono soggette a rapido deterioramento (prodotti agroalimentari su tutti). Le imprese saranno dunque chiamate a prestare particolare attenzione prima di intraprendere uno scambio di merce con il Regno Unito, onde evitare di incorrere in ritardi che le esporrebbero a rischi risarcitori. Per gli operatori del settore, dunque, la Brexit potrebbe provocare delle ripercussioni anche dal punto di vista assicurativo e del risk management. 

 

Altro aspetto significativo del Trade & Cooperation Agreement, connesso con l’esenzione di dazi e tariffe, riguarda l’introduzione di nuove “regole di origine”, che le imprese dovranno rispettare onde garantire che le merci provengano effettivamente da uno degli Stati membri dell’Unione europea o dal Regno Unito.

 

Nel corso del convegno i relatori, moderati dall’Avv. Riccardo Rossotto, hanno offerto una disamina di queste tematiche, esponendocome operare secondo le nuove previsioni nell’ambito della supply chain e dei trasporti da e per il Regno Unito.

 

DI seguito trovate i file dei principali interventi e anche il link per accedere alla visione dell'evento registrato.



INTERVENTO ALESSIO TOTARO

INTERVENTO CHIARA FANALI

INTERVENTO ADRIAN MARSH

INTERVENTO DAVID MORGESE

INTERVENTO CLAUDIO PERRELLA

INTERVENTO ETTORE SBANDI