20/10/2023

UPS inaugura tre inediti centri logistici in Puglia

Le tre nuove strutture sorgono nelle province di Bari, Taranto e Lecce, con una superficie complessiva di oltre 10.000 mq, a supporto delle PMI e dell’export del made in Italy del Mezzogiorno.  Le indeite aperture di UPS rientrano nella strategia di potenziamento del network per consentire alle imprese locali un maggiore accesso ai mercati di esportazione più redditizi, non solo in Europa e negli Stati Uniti, ma anche nelle economie emergenti dell’Asia. Le esportazioni pugliesi hanno ad esempio registrato nel 2022 un incremento del 14,8% rispetto all’anno precedente, in particolare del 21,9% verso i Paesi Extra UE, superando per la prima volta dal 2000 il valore di 10 miliardi di ruro.

 

A un anno dall’inaugurazione del nuovo gateway di Bergamo, con l’apertura di tre nuove facility in Puglia, UPS continua a rafforzare la sua presenza capillare in tutta la Penisola per sostenere l’export delle PMI, struttura portante dell’economia del Paese. In particolare, intende agevolare le esportazioni delle eccellenze pugliesi perché traggano pieno vantaggio dalle opportunità di business oltre confine – stimate da ICE in 4,8 miliardi di euro.



I centri di Bari, Taranto e Lecce sorgono in una posizione strategica e permetteranno di offrire un servizio ancora più affidabile e puntuale in queste aree. Pienamente operativi, sono pronti a gestire l’aumento delle spedizioni legato al periodo delle festività 2023, sostenendo anche l’e-commerce e l’export digitale, leva di crescita per l’internazionalizzazione d’impresa.

 

Parallelamente all’espansione della rete di strutture operative, UPS infatti continua a estendere il network UPS access point con più 34.000 sedi di ritiro in Europa, di cui 4.700 in Italia e circa 250 soltanto in Puglia. Le consegne in questi punti, diversi dal domicilio, permettono di risparmiare fino al 33% di emissioni di carbonio rispetto a quelle tradizionali per soddisfare la domanda crescente di consegne più green da parte di consumatori online responsabili.

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