30/07/2014

Trasporti, secondo trimestre 2014 incerto per i carichi

Variabile, incerto e troppo tiepido per la stagione: questi stessi aggettivi, che ben descrivono il bollettino meteo giornaliero di questo periodo, si possono attribuire anche al Barometro dei trasporti di TimoCom di questo periodo. All'inizio del trimestre, il settore dei trasporti era riuscito ad agganciare lo slancio dei mesi di febbraio e marzo. In questo periodo, infatti, la quantità di carichi era cresciuta di quasi 25 punti percentuali, passando da un rapporto carichi-mezzi di 30:70 (febbraio) a 54:46 (aprile). Arrivati però a maggio, l'effetto positivo era già svanito. La percentuale di carichi, infatti, era scesa al 48%, segnando oltre dieci punti percentuali in meno rispetto a maggio 2013. "L'andamento del Barometro dei trasporti di TimoCom nei primi due mesi del 2° trimestre è stato altamente imprevedibile - afferma Marcel Frings, chief representative di TimoCom - Avevamo calcolato che si sarebbe verificata una notevole eccedenza di carichi, invece la quota di carichi nel mercato dei trasporti europeo è scesa di sei punti percentuali".

Negli scorsi quattro anni, l'andamento della quota di carichi nel barometro dei trasporti fra maggio e giugno puntava in una sola direzione: verso l'alto. Nel 2013, invece, è sceso a livello europeo di ben 10 punti percentuali, passando da un rapporto carichi-mezzi di 60:40 a maggio al più equilibrato 50:50 di giugno. Anche nell'anno precedente si era registrata una diminuzione di cinque punti percentuali. Tuttavia, anche da questo punto di vista, il 2° trimestre 2014 si è distinto per una particolarità. Rispetto alle attese, infatti, il Barometro dei trasporti di TimoCom era riuscito a crescere nuovamente. Nell'ultimo mese del trimestre, il rapporto carichi-mezzi nel settore dei trasporti su strada in Europa era di 54:46.

TimoCom individua le ragioni di tale andamento in due fenomeni che si sono verificati a maggio. Da un lato, l'alto numero di giorni festivi, che non ha eguali in nessun altro mese: complessivamente, infatti, maggio ha registrato, a livello europeo, ben 24 giorni festivi. Dall'altro lato, il mercato dei trasporti nell'Europa meridionale ha subito un crollo a causa delle inondazioni verificatesi nei Balcani. Le drammatiche inondazioni in Croazia, Serbia e Bosnia-Erzegovina, oltre alle tragiche conseguenze per le persone e le economie dei paesi colpiti, ha avuto ripercussioni anche sul resto dei paesi europei. "In seguito a tali eventi, abbiamo dovuto rivedere la previsione che avevamo elaborato alla fine del 1° trimestre, che vedeva nel 2° trimestre un elevato numero di carichi e pochi mezzi a disposizione - aggiunge Frings - A conferma dell'incertezza del quadro, in giugno si è verificata un'ulteriore inversione di tendenza nel Barometro dei trasporti di TimoCom".

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