01/04/2025

Frejus: riaprono ferrovia e autostrada, ma per le merci occorre aspettare fino al 2026

Dopo un anno e mezzo di attesa, finalmente si torna a viaggiare lungo uno dei principali assi di collegamento tra Italia e Francia. Il 27 agosto 2023, un enorme blocco di roccia di circa 15.000 metri cubi si staccò dalla montagna di Praz, in Savoia, precipitando sulla A43 e sulla linea ferroviaria tra Lione e Modane. Il risultato fu un'interruzione totale della circolazione, compresa quella sotto il tunnel del Frejus. Fortunatamente, la linea ferroviaria e la strada dipartimentale 1006, situate sul versante opposto dell'autostrada, rimasero intatte e furono riaperte in tempi rapidi.

Le infrastrutture riaprono: nuovi collegamenti ferroviari
Dopo mesi di lavori intensi e più complessi del previsto, arriva finalmente la buona notizia: sia la ferrovia che l'autostrada sono pronte a riprendere buona parte del loro servizio. Dal 31 marzo, SNCF ha riattivato tre collegamenti giornalieri tra Parigi e Milano, con partenze alle 7:36, 13:41 e 17:38. Dal 1° aprile, Trenitalia ha aggiunto altre due corse tra Milano e Parigi, in partenza alle 7:11 e alle 16:40. Il viaggio dura poco più di sette ore, offrendo nuovamente una connessione diretta tra le due capitali economiche.

Un investimento importante per la ripresa
Il ripristino di queste infrastrutture ha richiesto un investimento significativo: ben 13 milioni di euro, suddivisi tra SFTRF (la società che gestisce il tunnel stradale del Frejus), SNCF e il consiglio dipartimentale della Savoia. Uno sforzo economico notevole per garantire la sicurezza e la ripresa del traffico su uno dei principali corridoi di transito tra Italia e Francia.

Il futuro del trasporto merci
Se per i passeggeri il ritorno alla normalità è quasi completo, il settore del trasporto merci dovrà attendere ancora. Sebbene alcuni benefici saranno immediati, la riapertura totale sarà prevista solo per l'inizio del 2026. Nel frattempo, si punta a ripristinare entro poche settimane l'Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA) tra Orbassano e Aiton, la cosiddetta "autostrada viaggiante", con tre viaggi al giorno autorizzati dalle ferrovie francesi. Un passo avanti importante, dunque, che riaccende le connessioni tra Italia e Francia, restituendo ai viaggiatori e agli operatori del settore un'infrastruttura cruciale per la mobilità e il commercio.

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