16/10/2023

QR Code: in arrivo nuove sfide per il largo consumo

Per una serie di coincidenze, si vanno intrecciando importanti compleanni nel mondo dell’innovazione connessa al largo consumo. Anzitutto quello di GS1 Italy, che ha compiuto mezzo secolo di vita, e anche quello di Ecr (l’associazione che raggruppa le principali aziende di industria e distribuzione per innovare i processi e per migliorare l’efficienza di filiera produttore-distributore-consumatore), che di anni ne ha celebrati trenta. Ma non è finita qui, perché proprio GS1, ‘nascendo’, ha introdotto in Italia l’uso del codice a barre, e quindi anche in questo caso si tratta di un genetliaco; in più, praticamente la stessa età di Ecr la compie anche il Qr Code. Un intreccio di torte e candeline virtuali da festeggiare alla grande, ed è proprio quello che è successo nei giorni scorsi a Milano dove, organizzato da GS1 Italy, si è tenuto l’evento “Transforming tomorrow – La nuova sfida del largo consumo", importante appuntamento che ha avuto il merito di far convogliare all'auditorium Monterosa 91, disegnato da Renzo Piano, tutti i maggiori attori del settore  - leader d’azienda, imprenditori, manager, esperti di nuove tecnologie e intellettuali - per discutere di innovazione, di digitalizzazione, di intelligenza artificiale e generativa, e di nuovi comportamenti dei consumatori analizzando insieme lo stato delle frontiere tecnologiche che stanno delineando profondi cambiamenti socio-culturali e nuove sfide, ma anche delle grandi opportunità per le imprese, sia nel rapporto con i consumatori sia nell’efficienza della supply chain tecnologica.


 

Per usare termini accostati nel tempo alle diverse fasi della (più o meno, ormai) recente civiltà, potremmo dire che GS1 e codice a barre sono definibili alla stregua di boomer, mentre Ecr e Qr Code sono più identificabili come millennials. A questo punto la domanda che ne deriva è: da cosa saranno caratterizzati e con quali appellativi il presente e l’immediato futuro? Non possiamo ancora definire al meglio quello che ci aspetta, ma quel che è certo è che GS1 sta lavorando per mettere a punto un’iniziativa globale con l’obiettivo, entro la fine del 2027, di far sì che gli scanner dei punti vendita retail di tutto il mondo siano in grado di leggere e di elaborare anche i nuovi codici 2D, oltre ai codici a barre lineari. Anche se graduale, al momento della sua operatività ci troveremo dinnanzi ad una vera e propria rivoluzione che per un certo periodo vedrà il barcode tradizionale affiancato dal QR code contenente un GS1 digital link o dal GS1 datamatrix, per arrivare infine ad avere solo un codice sulle confezioni dei prodotti: quello bidimensionale. 




In questa soluzione il barcode GS1 si fonde al QR code e viene inglobato dalla nuova simbologia che conterrà d’ora in avanti dati strutturati secondo lo standard GS1: continua così a svolgere il tradizionale compito di identificare, ma in più offre una vasta gamma di nuove opportunità, funzionali alle esigenze delle aziende di aumentare efficienza e comunicare meglio, alle nuove richieste del consumatore, nonché ai nuovi obblighi di legge in materia di etichettatura e tracciabilità. Rispetto al codice a barre classico, infatti, il codice 2D veicola un set di informazioni molto più ampio, consente di condividerlo con tutti i partner della filiera, fino al consumatore finale, e migliora l’efficienza dei sistemi di lettura del codice a barre e la raccolta dei dati a essi collegati. E soprattutto integra lo spazio fisico di etichettatura presente sulle confezioni con quello infinito offerto dal digitale, superando tutti i limiti imposti da etichette spesso troppo piccole e affollate di claim, loghi, icone e informazioni comunque insufficienti per il consumatore finale. 



Ora, con un solo simbolo, come il QR code contenente un GS1 digital link, è possibile assolvere anche ad eventuali nuovi obblighi di legge in materia di etichettatura in modo semplice e veloce e senza ritoccare le confezioni, e fornire ai consumatori un ampio patrimonio di informazioni, sempre verificate e aggiornate, avviando con loro una nuova modalità di comunicazione e di relazione diretta, anche attraverso iniziative di fidelizzazione e promozioni, anche in-store. Senza dimenticare i vantaggi in termini di sicurezza e sostenibilità dovuti alle migliorate soluzioni di tracciabilità che i nuovi barcode abilitano



Questa maggiore disponibilità di dati rappresenta la base per brand e retailer per cogliere nuove opportunità di business, avvalendosi anche delle nuove frontiere e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale. Si può così avere chiara la dimensione di come tutto questo cambierà il nostro modo di approcciare qualsiasi tipo di rapporto connesso agli acquisti propri del largo consumo che si rivelerà libero dai vincoli dello spazio fisico grazie ai barcode 2D, capaci di contenere una quantità senza precedenti di informazioni affidabili e di abilitare potenzialità applicative vastissime - dai processi interni al marketing, dalla tracciabilità alla sostenibilità - con importanti vantaggi tanto per le aziende quanto per i consumatori. In poche parole si può avere la dimensione come tutto questo cambierà il nostro modo di approcciare qualsiasi tipo d Come ha spiegato aprendo i lavori dell’incontro il presidente di GS1 Italy Alessandro d’Este, “Le nuove tecnologie contribuiranno ad accelerare la digitalizzazione delle imprese italiane e delle filiere logistica e distributiva. Un obiettivo che rappresenta un punto fondamentale del piano strategico 2023-2026 di GS1 Italy: l’approccio collaborativo di filiera permetterà di incrementare l’efficienza e, di conseguenza, di ridurre gli impatti ambientali, di dare risposte coerenti ai bisogni del consumatore, e, non ultimo, di mitigare gli effetti delle dinamiche inflattive, contenendo l’aumento dei prezzi".



 



Possiamo dirlo: siamo ufficialmente entrati nell’era dell’innovazione ‘no limits’, e quello che si va delineando velocemente è un universo in rapida e infinita espansione, che, per essere compreso e gestito, richiede a tutti un cambio di paradigmi, di strategie e di approccio di pensiero. Concetti ribaditi anche dal ceo di Gs1 Italy Bruno Aceto: “I nuovi codici bidimensionali rispondono al bisogno delle imprese, a qualsiasi livello della supply chain, di condividere in modo efficiente una quantità straordinaria di dati affidabili, a cui aziende e consumatori potranno accedere agilmente, anche solo con una semplice scansione, ad esempio dal proprio smartphone. Si tratta di una svolta epocale, perché questi codici di nuova generazione, collegando il prodotto fisico al suo gemello digitale, abilitano potenzialità applicative vastissime, che vanno dai processi interni al marketing, dalla tracciabilità alla sostenibilità. E questa svolta è vicina".

 


È facile immaginare quindi come il settore della logistica in tutte le sue declinazioni e funzioni debba ritenersi coinvolto in queste innovazioni epocali, partner imprescindibile per ogni tassello da aggiungere ad un quadro d’insieme che per comporsi perfettamente deve poter contare su un lavoro di squadra di tutti gli attori che ne delineano cornice e contenuto. Una sfida importante, da affrontare nella veste di protagonisti.


 

di Tiziano Marelli


 

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