28/01/2020

OPERE PUBBLICHE, ASSOPORTI SOLLECITA SEMPLIFICAZIONI AL MIT

L’associazione dei porti italiani ha chiesto un chiarimento urgente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alla decisione assunta da un provveditorato alle opere pubbliche che ha sospeso ogni provvedimento  autorizzativo di opere minori, richiedendo per tutti gli interventi l’applicazione  della procedura ordinaria di variante al Piano Regolatore Portuale. 

Assoporti ritiene tale decisione in contrasto con la normativa di settore, oltre che con la prassi sino ad oggi adottata e la giurisprudenza. Inoltre, è potenzialmente foriera di un blocco generalizzato della realizzazione di opere  minori, ma essenziali per garantire la piena operatività dei porti. 

Secondo  l’Associazione è necessaria la piena e leale collaborazione fra amministrazioni  pubbliche per poter perseguire il programma di crescita della portualità italiana. 

“Quello che ci preoccupa sono le conseguenze di queste azioni sui nostri porti  - ha dichiarato il presidente di Assoporti, Daniele Rossi - anche in termini dei riflessi sull’occupazione, oltre che sulla funzionalità del porto stesso. L’iter procedurale di approvazione del Piano Regolatore Portuale, non solo in fase di redazione complessiva ma anche in caso di varianti, è molto complesso e richiede tempi lunghi. E’ una delle tante procedure amministrative che necessitano di una revisione come più volte fatto presente sia da Assoporti che dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ci siamo riuniti in più occasioni con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Consiglio  Superiore dei Lavori Pubblici per predisporre ipotesi di modifiche normative condivise che ancora non vedono la luce. Ora più che mai abbiamo bisogno di una norma chiara che dia la possibilità a chi gestisce i porti per conto dello Stato  di realizzare le opere necessarie per la loro operatività." 

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