06/11/2022

Istituito il Comitato interministeriale di coordinamento delle politiche del mare (Cipom)

Preso la Presidenza del Consiglio dei ministri viene istituito il Comitato interministeriale di coordinamento delle politiche del mare (Cipom), con il compito di assicurare il coordinamento e la definizione degli indirizzi strategici delle politiche del mare. Il comitato dovrà elaborare e approvare il Piano del mare, con cadenza triennale, contenente gli indirizzi strategici in materia di:

* tutela e valorizzazione della risorsa mare dal punto di vista ecologico, ambientale, logistico, economico;

* valorizzazione economica del mare con particolare riferimento all’archeologia marittima, al turismo, alle iniziative a favore della pesca e dell’acquacoltura e dello sfruttamento delle risorse energetiche;

* valorizzazione delle vie del mare e sviluppo del sistema portuale;

* promozione e coordinamento delle politiche volte al miglioramento la continuità territoriale da e per le isole, al superamento degli svantaggi derivanti dalla condizione insulare e alla valorizzazione delle economie delle isole minori;

* promozione del sistema-mare nazionale a livello internazionale, in coerenza con le linee di indirizzo strategico in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane;

* valorizzazione del demanio marittimo, con particolare riferimento alle concessioni balneari.

In pratica tutto quanto concerne l’azione di governo in materia di porti e trasporto marittimo spetta al Comitato Interministeriale.

Il Comitato inoltre è tenuto a monitorare l’attuazione del piano, aggiornandolo anche annualmente in funzione degli obiettivi conseguiti e delle priorità indicate anche in sede europea e intraprende azioni idonee a superare ostacoli e ritardi.

Nel decreto sull’istituzione dei ministeri del governo Meloni si legge infine che “il presidente del Consiglio dei ministri o un ministro da lui delegato trasmette alle Camere, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione annuale sullo stato di attuazione del piano". 

 

Quanto alla sua composizione il Cipom risulta composto da “Autorità delegate per le politiche europee, le politiche di coesione e il coordinamento del Pnrr, ove nominati e dai ministri degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, della Difesa, dell'Economia e delle Finanze, delle Imprese e del made in Italy, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Cultura e del Turismo".

 

In base al tema delle singole riunioni, vi potranno partecipare altri ministri e anche “il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome o un presidente di Regione o di Provincia Autonoma da lui delegato e, per i rispettivi ambiti di competenza, il presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) e il presidente dell'Unione delle Province d'Italia (Upi)". Inoltre, con funzione consultiva, potrà essere invitato alle riunioni ogni soggetto utile alla rappresentazione degli interessi coinvolti.

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