23/04/2018

Impiego dell'AV/AC, a che punto siamo in Europa?

ll 20 aprile presso l'Interporto Quadrante Europa di Verona il Consorzio ZAI di Verona ha ospitato il convegno "Il traffico merci lungo i Corridoi europei: inizio dell’utilizzazione linee AV/AC in Italia", con la partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana, dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Ferroviaria e di numerosi operatori del settore.


 
Ruolo cruciale dell'AV/AC per il riequilibrio modale 
La giornata di lavoro, organizzata dal Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI) e dal Consorzio ZAI, si proponeva di approfondire la tematica della circolazione dei treni merci lungo i corridoi europei ponendo particolare attenzione all’inizio dell’utilizzazione delle linee AV/AC (alta velocità/alta capacità) in Italia. Tale servizio dovrebbe contribuire a creare le condizioni per iniziare il riequilibrio modale tra strada e rotaia, soprattutto lungo la direttrice nord-sud. In quest’ottica il Quadrante Europa è risultata la sede ideale per ospitare una giornata di riflessione sull’argomento. 


Un progetto tra Interporto di Verona e Autorità portuale di Livorno
Le relazioni presentate hanno descritto compiutamente le innovazioni in atto su questo tema e in particolare sia RFI che Interporto Servizi Cargo sono direttamente coinvolti con l’Interporto Quadrante Europa in un progetto con Interporto e Autorità portuale di Livorno, il cui scopo è di utilizzare proprio le linee ad alta velocità per servizi intermodali per il trasporto di semirimorchi. Infatti i semirimorchi diretti all’area del porto di Livorno per imbarcarsi verso Spagna e Nord Africa e quelli che viceversa provengono dallo scalo labronico verso la Germania non possono oggi essere caricati su treno, in quanto la sagoma della tratta tra Bologna e Prato non ne permette il transito. 

Verona si candida a protagonista del nuovo cambio di passo
“Verona è pronta a giocare un ruolo di prima fila in queste innovazioni di servizio nell’ambito della cosiddetta Cura Del Ferro – ha affermato il presidente del Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa Matteo Gasparato - al fine di promuovere l’obiettivo comunitario di riequilibrio modale e lo intende fare in pieno accordo con la Commissione Europea e con tutti gli stakeholder (gestori di rete, imprese ferroviarie e altri operatori), cercando anche di attrarre se possibile finanziamenti comunitari necessari per la realizzazione di queste innovazioni".


Un momento della Tavola rotonda veronese

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