27/11/2023

Filiera distributiva healthcare per il Servizio Sanitario: un report la analizza

Presentato a Milano il report curato dalla fondazione GIMBE dal titolo "Il ruolo della filiera distributiva healthcare per il Servizio Sanitario Nazionale”. Lo studio è una fotografia organica e strutturata del funzionamento del complesso e articolato ecosistema che assicura alla collettività l’accesso a servizi sanitari, medicinali e prodotti per la salute, evidenziando il contributo apportato dai diversi attori coinvolti nel processo. Del resto, sono molti anni che la fondazione GIMBE - acronimo di Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze (organizzazione senza fini di lucro) – pone al centro delle sue attività quella di favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica al fine di migliorare la salute delle persone e di contribuire alla sostenibilità di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico.

L’importante ricerca è stata finanziata dal Consorzio Dafne, community B2b no-profit di riferimento per tutti gli attori della filiera healthcare che annovera oltre 230 aziende consorziate e che da molti anni è impegnata nel promuovere l’integrazione e la collaborazione trasversale lungo l’intera supply chain della Salute, con l’obiettivo di contribuire a realizzare un ecosistema sempre più interconnesso, digitale e sostenibile.

Di fatto, questa è stata la prima volta che in Italia sono state organizzate e sintetizzate tutte le principali informazioni disponibili sulla filiera distributiva healthcare prendendo in esame in modo oggettivo e neutrale le diverse fonti ufficiali, valorizzandone il contributo a delineare il quadro generale.

I dati del report hanno evidenziato in manera incontrovertibile la difficoltà a ‘dimensionare’ l’esatta portata di un problema serissimo come quello dei farmaci carenti, che si manifesta in modo evidente nella necessità di interpretare il contenuto di un elenco pubblico. Infatti, l’analisi ha acclarato in maniera incontrovertibile che per il 43% dei medicinali la cessata commercializzazione è definitiva, ma soprattutto che per l’89% dei medicinali è specifica la disponibilità di un’alternativa terapeutica, mentre per il restante 11% è autorizzata l’importazione dall’estero. Una indeterminatezza che presta il fianco a letture imprecise e confuse, non contribuendo certo a stemperare le tensioni che, comprensibilmente, si accendono intorno a un argomento così delicato. Stessa considerazione si può applicare alla quantificazione e qualificazione dei diversi attori che operano all’interno della filiera distributiva, tanto che rientrano nei medesimi elenchi ufficiali realtà che hanno natura intrinsecamente diversa e che svolgono, conseguentemente, funzioni anche decisamente differenti lungo la supply chain. 

Come ha affermato il presidente della fondazione GIMBE Nino Cartabellotta, “Il report ha evidenziato il determinante contributo della filiera healthcare: un aspetto quasi sconosciuto ai cittadini, ma cruciale per la sostenibilità del SSN in termini di riduzione delle diseguaglianze nell’accesso ai farmaci e soprattutto per l’efficacia delle cure ai pazienti.» 

Aspetto fondamentale quello del raggiungimento di una ‘conoscenza diffusa’ del fenomeno che aiuti a risolvere i complessi problemi che finora ne hanno rallentato il funzionamento ottimale, tanto da far sottolineare al consigliere delegato del Consorzio Dafne Daniele Marazzi quanto sia indispensabile “traguardare l’ecosistema healthcare adottando un approccio inclusivo e trasversale. Troppo spesso, infatti, ci troviamo di fronte a decisioni che si rivelano miopi, di corto respiro, se non addirittura dannose”.

In pratica - questa l’essenza del ‘messaggio’ lanciato in conseguenza ai dati evidenziati dal rapporto - risulta imprescindibile e non più procrastinabile cambiare passo, per fare scelte anche coraggiose che non escludano una coraggiosa assunzione di responsabilità per muoversi verso il futuro in modalità molto più pro-attiva, e l’ambizione principale perseguita dalla Fondazione GIMBE e del Consorzio Dafne è quella di poter contribuire, affinché queste decisioni possano emergere dalla consapevolezza reale del contesto esistente e dallo svilupparsi di un confronto aperto capace di creare una situazione di sintesi tra tutti gli attori del settore, in un’ottica di necessario superamento di qualsiasi tipo di interessi di parte, oltremodo dannosi per i cittadini che devono poter contare in tempi brevi su azioni precise e coordinate da parte di chi deve occuparsi in termini professionali - come sempre dev’essere per gli attori di questo specifico settore - del suo assoluto rispetto.

Chi fosse interessato ad approfondire nel dettaglio tutti gli aspetti della problematica in questione può accedere al report dell’Osservatorio GIMBE “Il ruolo della filiera healthcare nel Servizio Sanitario Nazionale”, disponibile integralmente al link www.gimbe.org/filiera-healthcare

Tiziano Marelli

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