29/01/2016

E-shopper italiani, l'evoluzione continua

Le modalità con cui consumatori italiani fanno shopping in rete sono in continua evoluzione e l’esperienza omnicanale (il consumatore interagire sia attraverso la realtà tangibile dei negozi che con quella virtuale del mondo digitale) si impone sempre di più. La Connected Commerce Survey di Nielsen ha analizzato questa evoluzione, con l’obiettivo di individuare le modalità di approccio all’e-commerce nel mondo. Lo ha fatto intervistando 13.000 persone in 24 Paesi, Italia inclusa. Vediamo cosa emerge dal comportamento degli e-shopper nostrani.


Gli acquirenti italiani preferiscono fare shopping online oltreconfine
Dall’indagine Nielsen emerge che fra gli italiani fruitori del web il 12% vuole unicamente acquisire informazioni sul prodotto, mentre il restante 88% vuole anche fare acquisti. Quest'ultimo dato è inferiore alla media europera (95%), capitanata da Francia (96%), Spagna (96%) e Gran Bretagna (99%). Da segnalare poi come i consumatori Italiani siano quelli che in misura maggiore comprano prodotti oltreconfine, superando significativamente la media europea (65%); il 79% dice infatti di aver acquistato prodotti al di fuori dell'Italia nell'ultimo semestre.


I beni durevoli sono le categorie merceologiche preferite dagli e-shopper nostrani
Considerando le categorie di prodotti acquistati online, gli italiani sono più interessati ai beni durevoli, ovvero viaggi (49%), libri/musica (48%), moda (43%), informatica (33%), elettronica di consumo (32%) e biglietti per concerti ed eventi sportivi (32%). Inferiori sono invece i livelli raggiunti dai beni di consumo: cosmetici (25%), vino e alcolici (9%), cibo da asporto (6%), prodotti per l’infanzia (6%) e cibi freschi (2%). Quest’ultimo dato è assai inferiore rispetto alla media europea (14%). 


Pro e contro gli acquisti in rete di prodotti freschi
Ma cosa spinge e cosa frena i consumatori italiani a utilizzare il canale online per l’acquisto di prodotti freschi? Fra i fattori positivi figurano ricerca dell’affare migliore (42%), trovare prodotti non disponibili nei negozi (39%), ricerca di prodotti on line prima dell’acquisto in negozio (39%), individuazione del prezzo più basso (39%), possibilità di guadagnare tempo (38%) e ricerca di opinioni on line pima di prendere decisioni (36%). Le barriere all'acquisto sono invece la necessità di esaminare il prodotto in prima persona (56%), la preoccupazione di ricevere il prodotto quando non si è in casa (45%) e il pagamento di un fee per la spedizione (44%). 


Online gli italiani pagano di preferenza con cards pre-pagate
Ma quali sono i metodi di pagamento preferito per gli acquisti online?  I più utilizzati in Italia, così come in Europa, sono i pagamenti digitali come Paypal (55%), seguiti da carta prepagata (51%, dato controcorrente rispetto a quello degli altri Paesi europei, come Francia al 5%, Gran Bretagna all’8%, e Spagna al 13%), carta di credito (42%), gift card rilasciata dal singolo negozio (27%), contrassegno (25%) e bancomat (12%). 


In rete non si fa solo shopping e l'affidabilità dei siti resta fondamentale
Sono diverse le attività che gli italiani svolgono online a prescindere dalla categoria di prodotti che intendono acquistare: il 47% ricerca informazioni relative al prodotto, il 41% controlla e confronta i prezzi, il 33% vuole individuare sconti, promozioni e coupon.  Sul versante dell’advertising on line si registra che il 6% degli italiani dice di avere aperto una pubblicità online, il 5% afferma di averne aperta una ricevuta via email, il 4% di avere lasciato like, commenti o tweet sulla pagina di un prodotto o store. Infine come la media globale (60%), anche gli italiani (60%) danno molta importanza alla fase di verifica dell’affidabilità e della sicurezza del sito in cui stanno navigando, anche se i nostri connazionali si mostrano più fiduciosi nei confronti degli store online; solo il 43% infatti, contro una media mondiale pari al 57% ed europea del 52%, dice di essere preoccupato riguardo a sicurezza e confidenzialità nell’impiego dei propri dati personali da parte dei siti internet.
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