
Si è svolto ieri un nuovo incontro tra il coordinamento delle principali associazioni di categoria UNATRAS e i rappresentanti del ministero dei Trasporti, in merito alle criticità del settore dell'autotrasporto. Dopo mesi di confronto serrato, finalmente arrivano le prime risposte incoraggianti, soprattutto sul fronte normativo.
Normative a tutela degli autotrasportatori - Durante la riunione, il capo ufficio legislativo del MIT ha illustrato due importanti provvedimenti volti a garantire maggiore regolarità nel mercato e a tutelare la dignità degli autotrasportatori. Questi interventi normativi riguardano le attese al carico/scarico della merce e i tempi di pagamento. Le nuove misure rafforzano il principio della corresponsabilità lungo l'intera filiera e introducono maggiori tutele per gli autotrasportatori, considerati il contraente debole. Inoltre, viene previsto il coinvolgimento dell'Autorità Garante del Mercato per assicurare il rispetto delle nuove disposizioni. I vertici ministeriali hanno confermato che tali proposte saranno incluse nel primo decreto-legge utile del Consiglio dei Ministri.
Formazione autisti e semplificazioni burocratiche - Uno dei temi caldi affrontati riguarda la carenza di autisti e le difficoltà legate al conseguimento della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente). Il ministero ha annunciato interlocuzioni in corso con la DG Move della Commissione Europea per semplificare i percorsi formativi e migliorare le procedure di certificazione, introducendo soluzioni moderne come l'e-learning e la digitalizzazione dei quiz d'esame.
UNATRAS ha chiesto con forza l'eliminazione dell'obbligatorietà del corso di formazione iniziale, considerato troppo oneroso e poco efficace nell’attrarre giovani nel settore. Il MIT sta valutando la possibilità di modificare la normativa nazionale attraverso un decreto ministeriale e di recepire eventuali cambiamenti nella revisione del Codice della Strada prevista entro l’anno. Intanto, sono in corso verifiche sull'efficacia del bonus patenti e sui benefici apportati al comparto.
Risorse finanziarie e incentivi per il settore - Sul fronte economico, UNATRAS ha sollevato la questione del taglio di 12 milioni di euro sui 240 milioni di finanziamenti strutturali destinati al settore. Il ministero ha rassicurato che si procederà rapidamente alla ripartizione dei 228 milioni rimanenti per il triennio 2025-2027, evitando il rischio di perdere fondi inutilizzati. Inoltre, sono stati recuperati ulteriori milioni di euro da altri capitoli di bilancio, che saranno reintegrati tramite un apposito emendamento.
D’intesa con le associazioni di categoria, il MIT avvierà il decreto di riparto, mantenendo invariate le risorse per le deduzioni forfettarie e le riduzioni sui pedaggi, garantendo così liquidità immediata alle imprese. UNATRAS continuerà a lavorare per il recupero integrale dei fondi mancanti, con l’obiettivo di reinvestire nel rinnovo del parco veicolare.
Un fondo da 590 milioni per la transizione ecologica - Un’altra importante novità riguarda l’istituzione di un fondo specifico per il rinnovo del parco veicolare, con una dotazione di 590 milioni di euro a partire dal 2027. Questa misura, attualmente in fase di definizione con il Ministero dell’Economia, supporterà la transizione ecologica e digitale del settore, rimasto finora escluso dai principali programmi di finanziamento come il PNRR.
Prossimi passi - Il coordinamento UNATRAS, all’unanimità delle federazioni aderenti, ha preso atto dei progressi ottenuti e riporterà le risultanze dell’incontro all’Esecutivo dell’associazione, che si riunirà il 9 aprile. Resta ora da vedere se gli impegni assunti dal Governo si tradurranno rapidamente in provvedimenti concreti, garantendo al settore risposte adeguate alle sue esigenze.