25/01/2016

Paola Floris, general manager di CHEP Italia

Da tempo è noto l'impegno ambientale di CHEP, impegno per il quale società specializzata nel pallet pooling ha ottenuto anche importanti riconoscimenti, pure in Italia. Abbiamo approfondito il ruolo "sostenibile" di CHEP con Paola Floris, general manager della divisione italiana.

 

CHEP Italia ha ricevuto – assieme a Coca-Cola HBC Italia e Carrefour - il premio Il Logistico dell’anno 2015 per il progetto congiunto “Logistica a spreco zero", a seguito della decisione dei due partner di adottare  il pallet “80x60 dusseldorf" di CHEP in sostituzione del pallet “80x120". Ci spiega le caratteristiche di tale soluzione? Floris: Coca-Cola HBC Italia ha  deciso di utilizzare i pallet display di CHEP 80x60 in sostituzione dei pallet 80x120 utilizzati in precedenza in interscambio e del pallet 80x60 a perdere testato in fase preliminare. L’obiettivo di questa scelta è stato quello di ridurre i danni al prodotto, i tempi di rifornimento e allestimento a punto vendita e   contemporaneamente rendere più efficiente la movimentazione e le rotazioni.

 

Quali sono i principali vantaggi (economici e non) del pallet “80x60 dusseldorf? Floris: Il pallet display di CHEP viene spedito direttamente al punto vendita, eliminando rilavorazioni intermedie presso i Centri di Distribuzione: i risultati del progetto  analizzati da Coca-Cola HBC Italia e Carrefour dimostrano che  è stato possibile ridurre del 60% il tempo impiegato ai CEDI per la preparazione dei prodotti. L’efficienza migliora anche all’interno del punto vendita, dove il pallet display di CHEP può essere posizionato senza necessità di effettuare operazioni manuali per la messa a scaffale del prodotto. Per ogni mezzo pallet esposto occorre il 25% del tempo in meno rispetto a operazioni manuali. Oltre ad ottenere un risparmio in termini di tempo e di costi, migliorando la disponibilità del prodotto nel punto vendita si genera un impatto positivo sulle vendite. Possiamo quindi affermare che i pallet display sono una soluzione efficiente e sostenibile per aumentare le vendite. Infine nell’anno in cui l’Italia ha stupito il mondo attraverso l’Esposizione Universale di Milano con il tema di “Nutrire il pianeta, energia per la vita" - che ha focalizzato l’attenzione sull'alimentazione, l'educazione alimentare  e la grave mancanza di cibo -  abbiamo voluto anche noi contribuire con questo progetto evidenziando il ruolo del packaging per la riduzione dello spreco alimentare. Grazie infatti ai dati rilevati in fase di studio è stato possibile accertare che il passaggio da pallet 80x120 a pallet 80x60 CHEP ha comportato una riduzione del 65% del danno ai prodotti e del 83% se riferito alle sole lattine che risultano essere più delicate in fase di movimentazione. I pallet espositori forniscono infatti una soluzione «one-touch» evitando multiple manipolazioni del prodotto e quindi diminuendo la possibilità di danneggiarlo. Inoltre essi mettono in evidenza il prodotto nella catena espositiva migliorando così le rotazioni e diminuendo la possibilità che il prodotto vada in scadenza.

 

Nella motivazione del premio si legge che l’utilizzo di pallet CHEP “80x60" è conforme ai principi dell’economia circolare. Può spiegare come ciò avviene concretamente? Floris: Il sistema di pooling opera in conformità ai principi di recupero, riutilizzo, riduzione e riciclo secondo il modello di economia circolare. Tutto inizia con l’approvvigionamento di legname proveniente da foreste sostenibili. Il legno dei nostri pallet è certificato da FSC e PEFC. Con trasporti  ottimizzati, CHEP consegna i pallet blu ai suoi clienti perché possano utilizzarli per le spedizioni: una volta che i clienti li hanno caricati e spediti, CHEP li raccoglie presso i punti finali e li porta nei propri centri servizi per ispezionarli e ripararli - con grande attenzione al riciclo dei materiali - prima di riutilizzarli nuovamente. Attraverso il sistema di pooling di CHEP le aziende che utilizzano pallet sono in grado di riutilizzare gli asset su base continua riducendo in questo modo il consumo e lo spreco di materie prime. Utilizzare il nostro servizio equivale a aderire al principio dell’economia circolare secondo il quale invece di procedere linearmente, dal prodotto al rifiuto, i prodotti possono dotarsi di una vita rotonda.

 

Quanto realizzato con Coca-Cola HBC Italia potrà essere replicato anche con altre aziende partner? Se sì, avete già qualche accordo che si sta avviando e quali sono le condizioni per la replicabilità del progetto? Floris:Certamente si. Diverse collaborazioni con altre aziende italiane operanti nel largo consumo sono avviate in questa logica. Riteniamo che la replicabilità di casi di successo come questo sia legata alla capacità di “fare sistema" e di collaborare, fra aziende ma anche fra funzioni all’interno della stessa azienda, al fine di cercare benefici comuni per l’intera filiera e non unicamente per una parte della stessa. Un esempio di tale collaborazione è il progetto che abbiamo sviluppato con COOP per il proprio prodotto a marchio. Tale progetto ha previsto anche l’utilizzo di pallet CHEP 80x60 per alcune referenze di prodotto a marchio COOP alto rotanti, generando una maggior velocità di esposizione a punto vendita e attenzione alla sostenibilità a vantaggio dei soci e dei consumatori. Questo progetto è stato possibile grazie ad una stretta collaborazione interna tra funzioni aziendali, ma anche tra industria e grande distribuzione. Un ecosistema che ha guardato nella stessa direzione al fine di ottenere valore e opportunità di crescita.

 

Alla recente fiera Ecomondo di Rimini - durante la cerimonia di conferimento del premio per lo sviluppo sostenibile indetto dall’omonima Fondazione  - CHEP è stata segnalata per avere introdotto sul mercato europeo il nuovo quarto di pallet che si distingue per una maggiore impilabilità, stabilità e maneggevolezza. Ci può dire di più di questa soluzione? Floris: Il nuovo display 60x40 CHEP è un pallet espositore in polipropilene riciclato, ideato e realizzato per collegarsi in modo sicuro e veloce ai display promozionali in cartone ondulato grazie all’esclusivo sistema Blue Click, certificato REFA. Leggero e robusto, grazie alla sua migliorata impilabilità rispetto alla versione precedente, il nuovo pallet espositore di CHEP permette di ridurre del 20% gli ingombri e del 15% le emissioni di CO2. Per le sue caratteristiche innovative e soprattutto per il suo essere “sostenibile", siamo fieri del fatto che il nuovo quarto di pallet abbia ricevuto l’importante segnalazione della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, così come il prestigioso “Oscar dell’Imballaggio", la scorsa primavera, promosso dall’Istituto Italiano dell’Imballaggio. Su questo formato pallet c’è una grandissima attenzione dell’Industria di marca che sempre più lo utilizza per promozionare il proprio prodotto ed evidenziarlo a punto vendita. Barilla, una delle aziende leader in Italia nel settore FMCG, alimentare secco, utilizza in modo significativo le esposizioni fuori banco su pallet 60x40. Con loro abbiamo attivato un test di utilizzo del nuovo pallet espositore CHEP in luogo del pallet 60x40 in legno a perdere, con evidenti vantaggi in termini di impatto ambientale. Anche per la grande distribuzione questa piattaforma rappresenta una soluzione espositiva di valore. Abbiamo in corso un test con Conad che ha identificato alcuni prodotti a marchio da esporre direttamente su pallet 60x40 al punto vendita al fine di ridurre l’attività di posizionamento a scaffale e aumentare le vendite.

 

Può sintetizzare gli altri progetti e le altre soluzioni che CHEP ha adottato in chiave di sostenibilità ambientale, sia a livello di gruppo che di divisione Italia? Floris: CHEP fa parte del gruppo Brambles e condivide i principi strategici  “Better  Business, Better Planet, Better Communities". Nel 2015 Brambles ha raggiunto dei traguardi eccezionali a livello mondiale rispetto a temi di sostenibilità. Questi risultati sono pubblicati nel report di “Sustainability Review" disponibile sul sito www.brambles.com Per dare un esempio: in collaborazione con 150 clienti nel mondo abbiamo ottenuto una riduzione di 42 milioni di km delle distanze di trasporto percorse; inoltre, grazie all’utilizzo di pallet CHEP, sono stati salvati 1,38 milioni di alberi.  Alla luce della sua capacità di perseguire questi successi, Brambles ha ricevuto per l’anno 2015, tra gli altri, l’autorevole riconoscimento “GOLD" da parte di EcoVadis, che si occupa di valutare la sostenibilità delle aziende sotto il profilo del rispetto delle regole ambientali, della gestione e rapporto con i fornitori e della correttezza e qualità del contesto lavorativo. Per realizzare i propri obiettivi di sostenibilità ambientale, CHEP Italia opera su diversi fronti  al fine di costruire un mondo migliore e il nostro impegno si concretizza sempre più nella costante realizzazione di sinergie di trasporto insieme ai clienti al fine di ridurre le emissioni di CO2.   

 

Può, in particolare, parlarci del vostro programma “Carbon Neutral pallet": a che punto siete, quante delle aziende partner vi hanno aderito? Floris: Con l’utilizzo dei pallet CHEP l’immissione di CO2 viene ridotta di media del 50% rispetto ad altre alternative grazie principalmente alla rete ottimizzata di CHEP nel mondo e attraverso il calcolatore certificato LCA “Life Cycle Analysis", siamo in grado di quantificare i benefici ambientali derivanti dall’utilizzo del sistema di pooling CHEP. E’ la prima LCA sul pallet pooling in Italia a ricevere dal ministero dell’Ambiente il logo del programma per la valutazione dell’impronta ambientale. Tramite il programma "Carbon Neutral" offerto da CHEP, le aziende produttrici, dopo aver abbattuto il 50% delle emissioni CO2 grazie all’utilizzo del nostro servizio, hanno la possibilità di compensare le emissioni rimanenti generate dall’utilizzo di pallet, attraverso investimenti in riforestazione. Al programma hanno aderito in questi anni diverse aziende nel mondo.  Ci teniamo a evidenziare che il nuovo pallet 60x40 viene offerto ai clienti CHEP come un prodotto “Carbon Neutral" in quanto CHEP provvede alla compensazione del 100% delle emissioni di CO2 prodotte per l’utilizzo di questo prodotto. Pertanto i clienti CHEP che utilizzano pallet 60x40 possono vantare di un pallet ad emissioni zero. La certificazione "Carbon Neutral" del pallet 60x40 è ottenuta grazie alla compensazione effettuata da CHEP tramite il progetto di conservazione della foresta amazzonica, primo progetto REDD + nella regione, convalidato dal Verified Carbon Standard (VCS) e ha ricevuto lo status Gold Level da Comunità clima e biodiversità (CCB).

 

Un altro mantra della logistica italiana riguarda il tema della cosiddetta “logistica collaborativa". Cosa sta facendo in concreto CHEP per favorire questo processo: penso ad esempio alla creazione del centro TPM di Riardo per il quale siete stati premiati nel 2014, sempre da Assologistica? Floris: Il TPM, ovvero “Total Pallet Management" , è un esempio perfetto di collaborazione efficace: grazie alla realizzazione del centro TPM per la raccolta, l’ispezione e la riparazione dei pallet CHEP all’interno dello stabilimento di Ferrarelle SpA, importante produttore nel settore delle acque minerali, è stato possibile ottenere benefici importanti da un punto di vista operativo. Il TPM è un’opzione che permette di massimizzare  disponibilità e qualità, generando al tempo stesso benefici ambientali grazie alla riduzione nelle tratte di trasporto dei pallet. La realizzazione di un TPM come quello in Ferrarelle - e come altri che CHEP ha realizzato nel mondo  - è risultato di un’efficace e premiante collaborazione fra CHEP e il cliente. Questo progetto come gli altri progetti da noi realizzati in ottica di logistica collaborativa sono fondati su alcuni valori che ci contraddistinguono: la condivisione di competenze e risorse, la trasparenza dei dati e la collaborazione di filiera.

  

A che punto è il nostro Paese (e conseguentemente gli attori con cui CHEP si interfaccia) nei confronti di una soluzione come il pallet pooling? Quali i trend di mercato e i risultati raggiunti da CHEP nel 2015? Floris:  Nel settore alimentare e bevande si è assistito ad un 2015 positivo rispetto all’anno precedente che ha caratterizzato anche l’andamento del nostro business e questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Focalizzandoci sui trend di mercato, l’outsourcing è sicuramente una tendenza crescente in questi ultimi anni con l’obiettivo di liberare l’azienda da quelle attività non core che non creano valore aggiunto e che possono essere affidate a dei professionisti. Come rileva l’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano, la logistica conto terzi ha un’incidenza sempre più importante sul mercato italiano. Altra tendenza importante che continuerà nei prossimi anni è la logistica collaborativa a cui viene sempre più associato il principio della sharing economy con magazzini, trasporti, risorse e servizi condivisi. È un modo di fare ecosistema, un collaborare per competere. Infine non possiamo non menzionare l’attenzione  e la sensibilità sempre più elevata a temi legati alla sostenibilità che caratterizza in modo trasversale nelle scelte di acquisto e di partnership sempre più attori della nostra filiera. Queste tendenze permettono di alzare la qualità del servizio per il proprio cliente e il consumatore finale e di ridurre i costi logistici delle aziende. Per quanto riguarda il pallet pooling in Italia, esso rappresenta circa il 30% del mercato domestico e la crescita è costante. Volendo abbandonare costi e criticità collegate alla gestione pallet a favore della semplicità e dell’efficienza del pooling, molte aziende italiane del largo consumo hanno infatti scelto in questi anni di affidare la gestione dei pallet alle diverse aziende di pooling operanti in Italia. Per quanto riguarda CHEP fra le aziende che hanno iniziato ad utilizzare il nostro servizio negli ultimi mesi siamo orgogliosi di menzionare nomi di primaria importanza come Bauli, che si è affidata a noi per la distribuzione dei suoi rinomati prodotti di ricorrenza.

 

In quali segmenti di mercato vorreste o entrare ex-novo oppure ampliare maggiormente la vostra presenza? Floris: Recentemente abbiamo iniziato a servire aziende che operano nel segmento  del surgelato. Fino a pochi mesi fa questo circuito era per noi relativamente nuovo, almeno in Italia. Avendo sviluppato un modello operativo ad hoc per la gestione del sistema nel settore, con piacere siamo ora completamente operativi e in grado di offrire il nostro servizio ad aziende che producono gelati/surgelati e desiderano utilizzare i nostri pallet blu per la distribuzione.

 

Da ultimo può anticipare qualche novità che CHEP lancerà nei prossimi mesi? Floris: Dal punto di vista tecnologico stiamo lavorando a diversi progetti che prenderanno forma già nella prima metà dell’anno. Fra questi, il progetto del Beacon: al momento, insieme a nostri clienti stiamo lanciando dei test operativi sulla tecnologia Beacon e siamo fiduciosi di poter presto portare interessanti novità a riguardo. In un momento dove si parla molto di online e di e-commerce pensiamo che anche il punto vendita abbia grandi potenzialità e proprio tramite tale tecnologia sarà possibile conoscere e riconoscere il cliente, veicolare le promozioni e amplificare la shopping experienceIn ambito di miglioramento continuo abbiamo in cantiere l’implementazione di un nuovo portale di interfaccia con il cliente, il lancio di un nuovo pallet  ottimale per le stratificazioni  e l’implementazione di una  nuova  fattura interattiva oltre ad essere in costante ricerca di sinergie logistiche operative che possano unire Industria e Grande Distribuzione, generando benefici condivisi e di valore perché pensiamo che un po’ il nostro ruolo sia anche questo! 

a cura di Ornella Giola

 

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