
E’ opinione largamente diffusa ormai che i dazi recentemente annunciati rappresentano una minaccia significativa per il commercio internazionale e l'economia globale con effetti negativi su scala mondiale, che possono compromettere la stabilità economica e finanziaria.
Da un punto di vista delle valute, è stata immediata la reazione del dollaro statunitense questa mattina, che ha subito un forte deprezzamento. In realtà, una riduzione del commercio globale dovrebbe portare a una minore circolazione di dollari, causando un loro apprezzamento, considerando che gli Stati Uniti sono un importatore netto. Tuttavia, questa previsione è stata smentita dai mercati, che hanno mostrato un movimento inaspettato della valuta americana.
La spiegazione di questo fenomeno risiede nella perdita di fiducia degli investitori nei mercati statunitensi. Finora, l'equilibrio commerciale era mantenuto dall'afflusso di capitali stranieri negli asset finanziari degli Stati Uniti. Ora, con il crescente scetticismo nei confronti della solidità di tali mercati, il flusso di investimenti potrebbe prosciugarsi più rapidamente rispetto alla riduzione degli scambi commerciali, esponendo il dollaro a una vulnerabilità ancora maggiore.
Rimane l'incognita sull'evoluzione di questa situazione. I mercati finanziari tendono a reagire in modo altalenante, generando un'alta volatilità. Un altro elemento cruciale è la risposta dei partner commerciali degli Stati Uniti: il segretario al Tesoro ha suggerito che, in assenza di ritorsioni, non ci sarebbero ulteriori aumenti dei dazi e, anzi, le misure potrebbero essere attenuate. Tuttavia, è difficile immaginare che paesi come la Cina accettino passivamente queste decisioni senza rispondere con contromisure.
Il rischio di una spirale fuori controllo è concreto: i partner commerciali degli Stati Uniti sono stati messi nella condizione di dover reagire, e l'escalation di misure protezionistiche potrebbe alimentare una guerra commerciale dannosa per tutti. L'impatto sull'economia globale e sulla stabilità finanziaria potrebbe essere profondo e duraturo.
di Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia
iBanFirst
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