31/03/2020

Covid-19, sfida per il digitale e la tecnologia in Italia

La situazione sanitaria inaspettata e difficilissima per tutto il mondo, ha colpito un’Italia che nel giro di qualche giorno ha dovuto attingere a una serie di competenze che hanno messo istituzioni, imprese e singoli cittadini difronte alle possibilità offerte dal salto tecnologico

In un week end, lo smart working è diventato obbligatorio nella pubblica amministrazione e per molte aziende private, il traffico autostradale è sceso del 56%, il trasporto delle persone ferroviario e su gomma è drasticamente diminuito, fino a segnare un -90% nelle città più colpite, come Milano per esempio. 

La logistica delle merci ha retto egregiamente l’impatto con un sorprendente colpo di reni che ha permesso l’approvvigionamento di farmaci, alimentari e altri beni di prima necessità in tutto il territorio nazionale.


Ma, dopo lo shock iniziale, sono apparsi i limiti del sistema: 11 milioni di persone nel nostro Paese vivono senza una connessione a internet, le reti aziendali sono risultate sature, impreparate a reggere una domanda di traffico in crescita. “L’Italia sta scontando anni di trascuratezza negli investimenti per la tecnologia e l’innovazione – commenta Olga Landolfi, segretario generale di TTS ItaliaCome Associazione lavoreremo perché nella fase di ricostruzione post-crisi vengano presi tutti i provvedimenti necessari per accelerare l’apporto di innovazione e tecnologia nella mobilità. Già prima di questo periodo di gravissimo disagio, TTS Italia aveva avviato molte iniziative per sostenere la diffusione delle infrastrutture immateriali che, come abbiamo avuto modo di testare anche in questi giorni, aiutano nelle situazioni di crisi, ma possono rappresentare uno straordinario volano di crescita nella fase di ricostruzione per creare un sistema resiliente e occupazione sempre più qualificata". 

“Non bisogna dimenticare in particolare in un momento come questo – interviene Rossella Panero, presidente di TTS Italia - il grande aiuto che gli ITS possono dare in termini di competitività del Paese. Abbiamo detto in più di un’occasione e vale la pena ribadirlo anche ora che il rilancio dell’Italia e dell’economia deve passare anche dalla piena implementazione della smart mobility. TTS Italia lavorerà affinché tutto questo sia tenuto in debito conto nella fase di ricostruzione portando a termine le iniziative già avviate come i nostri gruppi di lavoro sulla logistica e sul MaaS, ma anche aderendo a progetti finalizzati a migliorare la ripresa post-Covid 19 come il Think Tank della logistica"


TTS Italia infatti è tra le associazioni che hanno aderito al primo Think Tank della Logistica, partito ufficialmente in questi giorni, coordinato dal Freight Leaders Council e sostenuto da Ebilog (Ente Bilaterale del settore) con l’obiettivo di mettere a confronto le migliori risorse del trasporto e della logistica, sia in termini scientifici che imprenditoriali, allo scopo di esaminare e affrontare costruttivamente le sfide che attendono la logistica. 

“Il susseguirsi incalzante degli eventi legati all’evoluzione del Covid 19 – spiega il presidente del Freight Leaders Council, Massimo Marciani - ci ha convinto della necessità di accelerare il confronto interno al settore per preparare la ricostruzione. Abbiamo bisogno di studiare l’emergenza e le azioni contingenti e preparare un piano d'azione per il dopo. Che cosa dovranno fare le istituzioni, le aziende e il sistema Paese per dare un senso strutturale a tutti i sacrifici che stiamo affrontando adesso? Credo che il primo step debba essere la sburocratizzazione: dobbiamo sfruttare il dialogo che si è aperto sul coronavirus tra governo e associazioni come un’occasione eccezionale per togliere lacci, laccioli, orpelli inutili e rendere il nostro sistema più semplice, immediato e diretto. Il secondo è utilizzare gli eventuali finanziamenti che il governo dovesse mettere a disposizione per un piano Marshall di digitalizzazione. Dobbiamo tornare ad essere i protagonisti principali dell’innovazione nella logistica". 

La logistica e lo sprint verso il digitale e l’innovazione è al centro del gruppo di lavoro sulla logistica avviato da TTS Italia alla fine dello scorso anno. Anche questa attività, che non si è fermata durante l’emergenza, continuando il proprio lavoro online, sta ora valutando le possibilità del post-crisi. “Stiamo ricevendo i contributi delle diverse associazione e aziende coinvolte – afferma Clara Ricozzi, in qualità di coordinatrice del gruppo – Tra queste, segnalo un ottimo contributo sulle aree di sosta sicure che attualmente in Italia sono solo due e che rappresentano un grande sostegno all’aumento della competitività del trasporto di merci su strada". 


Tra gli altri dossier aperti, compare lo studio delle modalità per la riduzione dei tempi di attesa e di stoccaggio delle merci nei nodi di interscambio come porti, interporti, aeroporti anche attraverso la digitalizzazione dei documenti, la promozione dell’intermodalità e della comodalità strada-ferrovia-mare, attraverso l’impiego di sistemi ITS, atti a realizzare piattaforme telematiche, presso i nodi logistici, che consentano di semplificare e velocizzare i processi operativi e amministrativi. 

I lavori si concentrano anche sul miglioramento della catena logistica relativa al settore portuale, attraverso la diffusione della tecnologia blockchain per scambi di informazioni e transazioni in tempo reale. Infine, grande attenzione anche alla city logistics, con la messa a punto di sistemi tecnologici innovativi per ottimizzare il processo di consegna delle merci (pianificazione degli itinerari, prenotazione delle aree di carico e scarico, monitoraggio e tracciamento dei veicoli e dei carichi, limitazione dei tempi di sosta). 

Infine, anche il gruppo di lavoro sul MaaS (Mobility as a Service), avviato a fine gennaio e coordinato da 5T, potrà dare un grande contributo per il rilancio post crisi. Basti pensare che allo studio di questo gruppo ci sono soluzioni personalizzate di mobilità a misura di utente, la possibilità di acquistare pacchetti di servizi di mobilità ad hoc e la sperimentazione di modalità di pagamento a distanza. Sistemi sicuramente utili in un momento di lento e graduale ritorno alla normalità, in cui però le misure di prevenzione continueranno ad essere elementi importanti per il bene della collettività.
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